Arturo Faldi (Firenze, 1856 – Firenze, 1911)

Momenti Felici

Olio su tela - 70 x 45 cm

Firmato in alto a destra

Un flauto di canna suonato da un giovane contadino con cappello scuro e la presenza di un'ascoltatrice partecipe, avvolta in un fazzoletto e colta in un accenno di sorriso, definiscono la scena di Momenti felici (olio su tela, cm 70 x 45), opera di Arturo Faldi riconducibile alla cultura del Verismo toscano di fine Ottocento. Il pittore fiorentino imposta la composizione sull'equilibrio tra adesione al dato reale e misura formale, conferendo naturalezza alla resa dei volti. La palette cromatica si attesta su toni terrosi e neutri che accompagnano la semplicità del soggetto, mentre la parete in pietra sullo sfondo, resa attraverso un'articolata variazione di texture, definisce lo spazio plastico senza appesantire il racconto visivo.

Formatosi a Firenze sotto la guida di Michele Gordigiani e Gaetano Muzzioli, Faldi si attesta tra le figure del movimento postmacchiaiolo. In seguito agli esordi dedicati alla pittura di storia e di soggetto biblico, l'artista avviò intorno al 1880 un cambio di indirizzo tematico, volgendosi allo studio della vita rurale e del paesaggio toscano. Tale evoluzione risente dell'eredità dei Macchiaioli e della vicinanza stilistica con Silvestro Lega, da cui mutuò la cura per la figura e il rigore nell'osservazione del quotidiano. L'opera si ascrive a questa fase del tardo Macchiaiolismo, in cui la narrazione del mondo popolare dialoga con le coeve tendenze del Naturalismo europeo.

A documentare lo studio compositivo che precede la stesura su tela concorre un piccolo disegno preparatorio dell'opera, storicizzato e pubblicato nel volume edito da Bolaffi nel 1979. Il riscontro grafico offre un'attestazione diretta del percorso ideativo dell'autore, evidenziando il lavoro condotto sull'equilibrio dei volumi e sulla definizione delle pose dei due protagonisti prima dell'esecuzione pittorica definitiva.

Il percorso espositivo dell'artista ne testimonia l'inserimento nei principali circuiti delle rassegne dell'epoca. Già presente al Salon di Parigi del 1881, Faldi fu premiato con medaglie alle Esposizioni Universali parigine del 1889 e del 1900, ottenendo la medaglia d'oro a Berlino nel 1896 per la tela Inverno in Toscana. Momenti felici sintetizza questo registro figurativo maturo, basato sulla gestione della luce e sulla restituzione della dimensione rurale, consegnando al collezionismo un'opera documentata e rappresentativa della pittura toscana di fine secolo.